{"id":6,"date":"2016-04-29T17:08:11","date_gmt":"2016-04-29T15:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/?p=6"},"modified":"2016-05-03T00:28:52","modified_gmt":"2016-05-02T22:28:52","slug":"password-e-nome-utente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/2016\/04\/29\/password-e-nome-utente\/","title":{"rendered":"Password e nome utente, ovvero le premesse per avere sicurezza e privacy"},"content":{"rendered":"<p><strong>Password e nome utente, ovvero le premesse per avere sicurezza e privacy<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-25 alignleft\" src=\"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/password-300x200.jpg\" alt=\"password\" width=\"300\" height=\"200\" \/>L\u2019esigenza di rendere inaccessibili le informazioni contenute nel computer, assieme al proliferare di virus, worm, spyware, ci obbligano a porci \u201cil problema della password\u201d, fonte di ansia per tutti gli utenti domestici di computer.<br \/>\nProvo ad esporre alcuni principi base, addolciti dalla consapevolezza che ogni soluzione deve essere \u201cpraticabile\u201d con tranquillit\u00e0 e con continuit\u00e0.<br \/>\nNaturalmente qualunque utente esperto \u00e8 in grado da solo di costruirsi una \u201cpolitica di sicurezza\u201d personale e quindi trover\u00e0 ovvio e scontato quanto di seguito scritto.<\/p>\n<p>Per prima cosa chiarisco che quando si parla di password (parola chiave \u00e8 un temine che non usa quasi nessuno) si sottintende il binomio formato da <strong>NOME UTENTE<\/strong> e <strong>PASSWORD<\/strong>.<br \/>\nNell\u2019apertura di una sessione di login (windows, linux, Mac os) le informazioni da immettere sono sempre due: nome utente e password e <strong>SOLO<\/strong> l\u2019associazione corretta di queste due informazioni vi permetter\u00e0 di proseguire e quindi di usare il computer.<\/p>\n<p>Sul nome utente c\u2019\u00e8 poco da dire, il pi\u00f9 immediato nell\u2019ambito domestico \u00e8 nome.cognome (paolo.rossi va benissimo ed \u00e8 facile da ricordare).<br \/>\nApplicate due regole semplici e facili da ricordare:<\/p>\n<ol>\n<li>le maiuscole: evitatele o, se le volete mettere, adottate un principio valido una volta per tutte: per es. solo a inizio parola, tutte maiuscole, ecc.<\/li>\n<li>separatore tra nome e cognome: decidete quale carattere usare (punto, linea, trattino basso) e mantenetelo sempre.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Io consiglio di <strong>non usare<\/strong> le maiuscole e di usare il punto come separatore. Applicando queste regole, il mio nome utente diventa \u201cgianfranco.marchioni\u201d.<\/p>\n<p>Sulla password il discorso diventa un po\u2019 pi\u00f9 complesso. Prima di spiegare come comporre una password, vorrei richiamare l\u2019attenzione sul numero di password di cui potreste aver bisogno e su come mettere a punto una strategia di sostituzione periodica delle vostre password, senza correre il rischio di perderle e non avere pi\u00f9 accesso ai documenti o di dover coinvolgere altri nel tentativo disperato di ricostruirla, compromettendo cos\u00ec la riservatezza.<\/p>\n<p>Il livello di riservatezza dei dati contenuti nel vostro computer pu\u00f2 essere diversificato, ci possono cio\u00e8 essere documenti ai quali volete avere accesso in maniera esclusiva e altri che potrebbero dover essere a disposizione di un numero pi\u00f9 allargato di utenti.<br \/>\nPer questo motivo potreste aver bisogno di pi\u00f9 password:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Password privata<\/strong>: deve essere la password della vostra vita, una, unica, conosciuta solo da voi e usata solo da voi per proteggere i vostri segreti. Deve essere abbastanza solida ma facile da ricordare, in modo che non ci sia bisogno di scriverla da nessuna parte e, soprattutto, <strong>DA NON RIVELARE MAI A NESSUNO<\/strong>. Usate termini legati alla vostra infanzia ( il nome del pupazzo con cui dormivate, il soprannome che i vostri compagni di infanzia vi davano, il nome del vostro eroe della televisione). Se vi capiter\u00e0 tra 10 anni di dover aprire un documento che oggi criptate, dovrete ricordarvi la password al volo, senza esitazioni.<\/li>\n<li><strong>Password intermedia<\/strong>: \u00e8 la password che usano i genitori per impedire a figlie\/figli l\u2019accesso a documenti o cartelle dove non devono andare. \u00c8 una password sacrificabile in caso di emergenza (esempio : dovete sapere il pin della vostra carta di credito, siete a Timbuctu, avete scritto in un documento questa informazione e, quindi, dovete rivelare ai figli o ad un amico la password per aprire il documento. Quando ritornate dal viaggio, per\u00f2, cambiate password immediatamente!<\/li>\n<li><strong>Password familiare<\/strong>: \u00e8 la password che si usa in famiglia! Deve proteggere dagli estranei le informazioni che volete condividere con tutti i componenti della famiglia. \u00c8 una password sacrificabile in caso di emergenza e da sostituire non appena finisca la situazione di emergenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em><strong>Come costruire una solida password<\/strong> <\/em><br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26 alignright\" src=\"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/password2-300x200.jpg\" alt=\"password2\" width=\"300\" height=\"200\" \/>Su tutti i sacri testi si trovano regole per costruire una password solida.<br \/>\nRiporto in modo sintetico i principali accorgimenti che dovreste sempre usare: \u0001<\/p>\n<ul>\n<li>la password deve essere lunga almeno 8 caratteri \u0001<\/li>\n<li>nella password devono essere incluse maiuscole, minuscole, numeri, caratteri speciali \u0001<\/li>\n<li>la password non deve essere un nome proprio \u0001<\/li>\n<li>la password non deve essere una parola inclusa in un vocabolario<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le password assolutamente da evitare sono il proprio nome o il nome di parenti, date di nascita, nomi di animali, a meno che non si mischino tra di loro questi elementi.<br \/>\nSe usate il nome della figlia\/figlio assieme alla sua data di nascita e inserite nel mezzo qualche carattere speciale, ecco che gi\u00e0 si migliora la solidit\u00e0 della password.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio:<br \/>\nFilippo \u00e8 nato il 25\/04\/1990.<br \/>\n<strong>fi25lip04po90<\/strong> rappresenta un modo abbastanza semplice di costruire una password facile da ricordare e non immediata da scoprire. Per migliorarla di molto, sarebbe sufficiente inserire un carattere speciale all\u2019inizio e un carattere speciale all\u2019interno.<br \/>\nLe regole per costruire la password, in sintesi, sono due e con queste due regole potreste costruire tutte le password della vostra famiglia:<br \/>\nx) alternare le sillabe del nome con due numeri della data di nascita GG MM AA<br \/>\ny) iniziare la password con il punto interrogativo e dopo 5 caratteri mettere il punto esclamativo<br \/>\n<strong>?fi25l!ip04po90<\/strong><br \/>\nYxxxxxYxxxxxxxx<\/p>\n<p>Oltretutto in questo modo arriviamo ad una password di 15 caratteri! Credo che ognuno possa costruirsi un algoritmo (cio\u00e8 una stringa di lettere, numeri e caratteri speciali) privato abbastanza semplicemente.<br \/>\nTutto chiaro? Lo spero ma, in ogni caso, \u00e8 meglio una password \u201cdebole\u201d che nessuna password.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Password e nome utente, ovvero le premesse per avere sicurezza e privacy L\u2019esigenza di rendere inaccessibili le informazioni contenute nel computer, assieme al proliferare di virus, worm, spyware, ci obbligano a porci \u201cil problema della password\u201d, fonte di ansia per tutti gli utenti domestici di computer. Provo ad esporre alcuni\u2026<\/p>\n<p> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/2016\/04\/29\/password-e-nome-utente\/\"><span>continua<\/span><i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[25,8,20,21,22,23,24],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions\/60"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianfranco-marchioni.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}